Arlecchino servitore di due padroni

arlecchino-servitore-di-due-padroniArlecchino servitore di due padroni
di Carlo Goldoni
regia Giorgio Strehler
messa in scena da Ferruccio Soleri
con la collaborazione di Stefano de Luca
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino
luci Gerardo Modica
musiche Fiorenzo Carpi
movimenti mimici Marise Flach
maschere Amleto e Donato Sartori
con (in ordine alfabetico, cast in via di definizione) Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Sergio Leone, Tommaso Minniti, Stefano Onofri, Annamaria Rossano, Giorgio Sangati, Giorgia Senesi, Ferruccio Soleri, Giulia Valentie
con i musicisti Gianni Bobbio, Franco Emaldi, Paolo Mattei, Francesco Mazzoleni, Elisabetta Pasquinelli
produzione Piccolo Teatro di Milano

Arlecchino servitore di due padroni è lo spettacolo dei record.
Rappresentato in 40 Paesi del mondo e in oltre 200 città ha superato le 2.600 recite e di gran lunga il numero di due milioni e mezzo di spettatori.
Lungi dal trasformarsi in uno “spettacolo-museo”, Arlecchino conferma la sua natura di “memoria in azione”, capace di trascinare lo spettatore – come diceva Strehler – “nell’empireo del grande teatro comico, inno gioioso di liberazione”.
Il fatto che, in oltre sessant’anni, il ruolo di Arlecchino sia stato interpretato principalmente da due attori, Marcello Moretti e, dal 1963, Ferruccio Soleri (da qualche tempo alcune repliche sono affidate a Enrico Bonavera), accresce il suo carattere di eccezionalità.
Soleri, alla soglia degli ottant’anni, è “Arlecchino” e ha restituito con una straordinarialongevità scenica l’energia senza tempo del suo personaggio.