Torna il parallelepipedo di ghiaccio di Framerate 0 in unione ai corpi delle tre danzatrici (Teodora Castellucci,Cristina Rizzo e Roberta Zanardo) di Bestiale Improvviso, in un rapporto che si fa dialettico, avvicinando i corpi alla grana del ghiaccio ed il ghiaccio alla sostanza viva dei corpi. La materia di cui il parallelepipedo si compone non è sintetica ma naturale…
La recensione dello spettacolo in scena fino al 29 gennaio al Teatro Orologio. L’opera kitsch è quella che prende spunto da una materia, ne ridisegna i contorni e ne rimodella la forma alla maniera che si usa con l’argilla, ponendo in campo le proprie mani che modellano alla stessa dignità della materia, ma trascinando entrambi gli agenti dell’arte nel buio dell’eccesso…
Un equivoco. Uno spiacevole, increscioso equivoco. Che ha preso le mosse dalle reazioni di alcuni cattolici in Francia contro lo spettacolo Sul concetto di volto nel Figlio di Dio di Romeo Castellucci e da lì è deflagrato, coinvolgendo, in occasione della prima al Franco Parenti, nientemeno che il Vaticano e il Cardinale Arcivescovo di Milano.
Maledetti dai motociclisti e rimbalzati nelle campagne elettorali di varie ultime amministrazioni comunali, i sanpietrini sono indubbiamente tra gli elementi che più contraddistinguono la città di Roma: piccoli vessilli del passaggio della storia, dai carri secolari fino alle più moderne automobili, per loro passa il cosmopolitismo e la più spassionata tradizione…
ELEKTRIKA un’opera techno è l’ultimo lavoro della compagnia MacelleriaEttore_teatro al kg. Lo spettacolo, accolto all’interno della rassegna “L’apocalisse dei classici” all’Argot di Roma, registra una folta partecipazione di pubblico, interessato alla proposta trasversale oltre che della fiducia che da tempo il pubblico dimostra di riporre nelle proposte di questo piccolo teatro.
Una settimana molto attesa quella che si appresta a concludere il mese di gennaio. O, quantomeno, una settimana caratterizzata da forti turbolenze, non climatiche naturalmente, che saranno inevitabilmente cartina di tornasole dello stato di salute culturale e di libertà espressiva del nostro paese. Tale conflitto tra libertà artistica, fondamentalismo religioso e ignoranza…
A quasi 37 anni dalla sua scomparsa, con sorprendente vitalità parla alle epoche a sé future, Pier Paolo Pasolini. Lo fa in una conversazione in esclusiva per Teatro e Critica con il giornalista e critico Nico Garrone, che invece è scomparso solo nel 2009. Non c’è morte che chiuda la bocca a vietare i grandi pensieri.
Dopo due ore e quarantacinque minuti senza pausa (scelta forse obbligata? La metro a Milano chiude presto e non aspetta i tempi di attori e registi, anche quando si tratta di Ronconi) ci sono alcuni spettatori che letteralmente si gettano dalle poltroncine all’uscita. Gli applausi dalla platea arrivano, decisi, ma si chiudono subito.
Casa dello Spettatore è il nome della struttura che sta nascendo adesso sotto la spinta urgente della pluriennale esperienza di Giorgio Testa nella formazione dello spettatore. Il desiderio è quello di creare una comunità di spettatori che sceglie i proprio percorsi culturali e si occupa di valorizzare l’esperienza.